Il nuovo disegno di legge, collegato al decreto Liste d’Attesa varato da Palazzo Chigi nel giugno 2024, vede al centro della riforma il Sistema nazionale di governo delle liste di attesa (SINGLA), una cabina di regia che coordina domanda, offerta e controllo dei tempi, supportata da un Osservatorio nazionale che raccoglierà le segnalazioni dei cittadini tramite un registro pubblico.
Cure più efficaci– Per la prima volta viene introdotto un indicatore nazionale sull’aderenza terapeutica, per monitorare la qualità dei percorsi di cura.
Telemedicina – Formalizzata la possibilità di rilasciare certificati di malattia a distanza, equiparando la visita da remoto alla constatazione diretta.
Laboratori – I laboratori di analisi cliniche accreditati diventano presidi di prossimità: non solo analisi, ma anche prevenzione ed emergenza territoriale, secondo la programmazione sanitaria.
Piano assunzioni – Il DDL prevede nuove modalità di reclutamento straordinario per personale medico e sanitario, anche tramite collaborazioni coordinate e continuative fino al 2026, per fronteggiare la carenza di operatori e ridurre il ricorso ai cosiddetti “gettonisti”.
Le Regioni saranno chiamate a garantire il rispetto di tempi massimi (da 72 ore a 120 giorni) per l’erogazione delle prestazioni, con sanzioni per i direttori generali inadempienti. L’intero impianto si muove senza nuovi costi per la finanza pubblica, puntando su digitalizzazione, riorganizzazione e valorizzazione delle risorse territoriali già esistenti.
È possibile consultare il testo completo al seguente link: DDL PRESTAZIONI SANITARIE
